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La stagione stellare di Achraf Hakimi ignorata per il Pallone d’Oro a favore di Dembélé
L’esclusione di Achraf Hakimi dal Pallone d’Oro: uno sguardo all’ingiustizia del PSG
Achraf Hakimi, giocatore di spicco del Paris Saint-Germain, è stato trascurato per il Pallone d’Oro nonostante una stagione impressionante. I suoi successi, oscurati dal compagno di squadra Ousmane Dembélé, sollevano interrogativi sui criteri per questo prestigioso premio.
L’impressionante stagione di Hakimi e la sua instancabile resistenza
**La straordinaria resistenza di Achraf Hakimi** è evidente nelle sue incredibili statistiche di rendimento. Nel corso di una stagione impegnativa, il difensore marocchino ha giocato **68 partite ufficiali**, tra cui presenze con il PSG, il Marocco alle Olimpiadi del 2024 e il Mondiale per Club. Con **5.294 minuti in campo**, è stato il giocatore del PSG più utilizzato nella stagione 2024-2025. Oltre alla sua resistenza, il **contributo offensivo di Hakimi è stato significativo**, con **11 gol e 15 assist** in tutte le competizioni, a dimostrazione della sua abilità tecnica.
Un giocatore chiave nei momenti cruciali
**L’influenza di Hakimi brilla nelle partite decisive.** Ha sbloccato il risultato nella finale di Champions League contro l’Inter con un gol decisivo, aprendo la strada al trionfo europeo del PSG. Il suo impatto si è esteso ad altre finali, fornendo un assist nella finale di Coppa di Francia e provocando un rigore nel Trofeo dei Campioni. Questi contributi cruciali sono stati determinanti per la storica quadrupla vittoria del PSG.
Tralasciato nelle classifiche del Pallone d’Oro
Nonostante la sua stagione eccezionale, la **candidatura di Hakimi al Pallone d’Oro non ha guadagnato terreno.** In diverse classifiche, è in ritardo rispetto a compagni di squadra come Ousmane Dembélé e la giovane stella del Barcellona Lamine Yamal. In particolare, **Goal.com lo classifica al 10° posto**, mentre 90min lo esclude dalla Top 6. Questa sorprendente sottovalutazione desta perplessità, visto il suo ruolo centrale nel successo del PSG.
Sfide per difensori e giocatori africani
La storia del Pallone d’Oro suggerisce una **propensione verso i giocatori offensivi**. L’ultimo difensore a vincere è stato Fabio Cannavaro nel 2006, e come terzino, Hakimi si trova ad affrontare una sfida ancora più ardua. Inoltre, c’è una potenziale **propensione contro i giocatori africani**; in quasi 70 anni, solo George Weah, nel 1995, ha vinto con giocatori africani. Il predominio europeo tra gli elettori potrebbe contribuire al limitato riconoscimento delle prestazioni dei giocatori non europei.
Impatto di una “piccola” nazione calcistica
La nazionalità marocchina di Hakimi, sebbene sia motivo di orgoglio, potrebbe limitare la sua visibilità mediatica globale. **Luis Enrique**, il suo allenatore, lo ha elogiato come il “miglior terzino destro del mondo”. Tuttavia, la mancanza di affiliazione del Marocco alle confederazioni europee potrebbe ridurre l’impatto percepito delle sue prestazioni internazionali.
Confronto statistico con Dembélé e dispersione dei voti
Un confronto diretto con **Ousmane Dembélé** evidenzia l’ingiustizia percepita. Statisticamente, le 50 azioni decisive di Dembélé (gol e assist) superano le 26 di Hakimi. Tuttavia, questa analisi superficiale trascura due fattori chiave a favore di Hakimi: la sua **resistenza** e il suo impatto decisivo in partita.** Con 5.294 minuti giocati, Hakimi è il maratoneta del PSG, superando i 4.210 minuti di Dembélé. Inoltre, nelle finali dei tornei principali, il coinvolgimento di Hakimi in tre azioni decisive contrasta con il contributo singolo di Dembélé. Il rischio di **voti discordanti tra le stelle del PSG**, tra cui Vitinha e Nuno Mendes, potrebbe complicare ulteriormente le possibilità di Hakimi.
In conclusione, nonostante una stagione da record e un impatto decisivo in partite cruciali, **Achraf Hakimi rimane un outsider** per il Pallone d’Oro. Mentre i trofei collettivi mettono in risalto il suo contributo, il voto individuale potrebbe raccontare una storia diversa, di un’eccellenza non riconosciuta.







