In vista dell’attesissima partita contro il Paris Saint-Germain (PSG), l’ Olympique Marsiglia (OM) sta valutando una strategia audace. Sotto la guida di Roberto De Zerbi, l’OM è pronto ad adottare un approccio proattivo al Parco dei Principi, allontanandosi dalla sua consueta tattica cauta. Questo cambiamento rappresenta una dichiarazione coraggiosa sia alla sua squadra che agli avversari.

Uscire dal tradizionale “piano anti-PSG”

Tradizionalmente, De Zerbi ha sempre preferito una formazione difensiva con cinque difensori per contrastare la potenza offensiva del PSG, soprattutto sulle fasce. Tuttavia, questa volta, sta valutando di passare a un 4-2-3-1 o a un 4-3-3. Questo cambiamento indica un passaggio a una difesa più classica ma vulnerabile. La potenziale difesa a quattro –

Weah, Balerdi, Medina ed Emerson Palmieri – rappresenta una scommessa strategica. La capacità di Emerson di avanzare aggiunge un elemento dinamico assente in una difesa a cinque. Con il PSG privo di giocatori chiave come Kvaratskhelia , De Zerbi punta a difendere avanzando piuttosto che arretrando.Un centrocampo progettato per bilanciare difesa e creatività

Al centro del campo,

Højbjerg e Timber dovrebbero garantire stabilità. Davanti a loro, un giocatore creativo come Nwaneri ha il compito di collegarsi con gli attaccanti. Questo centrocampo più esposto, ma agile, riflette l’intenzione dell’OM di esercitare pressione a intermittenza mantenendo il controllo di palla. Con un trio offensivo composto da

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Greenwood, Gouiri e Paixão , il Marsiglia è pronto per una partita aperta, discostandosi dai blocchi difensivi visti nei precedenti incontri. Questa scelta tattica comporta dei rischi intrinseci al Parco dei Principi, ma è in linea con la visione generale di De Zerbi. Domenica, più che il risultato, l’OM potrebbe dimostrare fino a che punto il suo allenatore è disposto a spingersi per infondere la sua identità.